Il Palas:

Un profondo pozzo scavato in casa con uso di pietre in stile etrusco è un buon indizio circa il fatto che la casa abbia origini antichissime e tale pozzo servisse per conservare il vino Aigleucos.
Nei primi anni del 1400, proprietario di beni allodiali in Costigliole era Peronetto Costanzia del ramo De Domo (Palazzo) citato in un accordo tra nobili per l'impianto di una vigna di moscadello.
Costruito sul sito di una precedente casaforte del X-XI secolo, abbattuto dalle truppe francesi il giorno di San Martino del 1693, ’l Palas viene ricostruito nel periodo che va dal 1724 al 1736, l’attuale villa patronale, usata dalle nobili famiglie come villa di campagna dove era d’uso venire a fare l’ampeloterapia con l’uva Quagliano, da sempre considerata ottima per le peculiari caratteristiche diuretiche. Dal Regesto delle Valbe di Costigliole del 1761 risulta tra gli unici due beni allodiali della comunità, in allodio alla nobile famiglia dei Vassallo delle Torrette, successivamente passa ai Frossasco che nel 1910 la vendono, inizia così un periodo travagliato per questa casa poiché in nove anni passa ben cinque volte di proprietà. Finalmente nel 1919 Chiotti Ambrogio la compra, unitamente alla fidanzata, come pegno di nozze purtroppo nel 1928 la fidanzata muore improvvisamente, quindi viene divisa la proprietà. Alla conduzione aziendale, nel 1937 Ambrogio chiama il nipote Bartolomeo, al quale nel 1949 fa donazione. Solo nel 1993 la nostra famiglia riesce a riaccorpare l’intera proprietà. Da questo balcone naturale si gode una stupenda veduta della sottostante pianura e nelle giornate serene lo sguardo spazia dalla Bisalta alla Langa spingendosi sino alle Colline torinesi.

'L Palas nel verde dei vigneti

La villa patronale immersa nel verde dei vigneti

Il prozio Ambrogio classe 1870

Lo zio Ambrogio

La Valba Paradiso

La Valba Paradiso