La Meira:
In dialetto significa baita, è qui che ci si
può rifugiare per una tranquilla meditazione, lontano dai rumori dove lacqua che scorre nel ruscello fa da sottofondo al
cinguettio degli uccelli. Ruscello nel quale oltre alle trote
ci sono ancora gamberi dacqua dolce e salamandre, segno della purezza dellacqua
che sgorga dalla fontana. Nel girovagare per i boschi a seconda delle stagioni ci
si imbatte nei Mughetti, nelle Orchidee oppure negli Eritronium dens-canis,
qualche raro Rododendro. Verso lestate un tappeto di Brughiera
ed i mirtilli, precedono la fioritura del Colchico autunnale.
Sotto le secolari piante di castagno, si possono raccogliere i loro saporiti frutti
che hanno il pregio di non essere trattati; buoni per le "barote" o i "mundai".
Pure ci sono ottimi funghi, buoni da mangiare ma il cuore batte demozione quando li si trova, ai piedi di un cespuglio o magari nascosti da alcune foglie. Con un certo tremore ci si china per raccoglierli quasi con venerazione.
A fini didattici è interessante la variegata presenza delle essenze legnose di cui il Castagno la fa da padrone, buona la presenza dell'Ontano e della Betulla. In quantità minori ci sono Aceri, Carpini, Querce, Faggio, Frassino, Ciliegio, Salicone, Pioppo tremulo, Nocciolo e Noce e non manca il Maggiociondolo con i suoi lunghi fiori gialli.
Pure ci sono ottimi funghi, buoni da mangiare ma il cuore batte demozione quando li si trova, ai piedi di un cespuglio o magari nascosti da alcune foglie. Con un certo tremore ci si china per raccoglierli quasi con venerazione.
A fini didattici è interessante la variegata presenza delle essenze legnose di cui il Castagno la fa da padrone, buona la presenza dell'Ontano e della Betulla. In quantità minori ci sono Aceri, Carpini, Querce, Faggio, Frassino, Ciliegio, Salicone, Pioppo tremulo, Nocciolo e Noce e non manca il Maggiociondolo con i suoi lunghi fiori gialli.



